Le mie cose hanno un'anima, Io le sento, il sentimento che mi parla è più forte
della ragione che lo combatte. Possiedo un corpo su cui gli altri agiscono e che
agisce sugli altri. Ma la mia volontà è indipendente dai miei sensi: acconsento o
resisto, soccombo o vinco, stregato dalla materia che mi chiama mi abbandono
alle tentazioni dell'ignoto e agisco secondo l'impulso istintivo, animalesco. Sono libero dei miei rimorsi creo cose passate, presenti o future? Conosco la volontà attraverso le mie origini e l'intelletto attraverso l'osservazione. La mia libertà è quella di ricercare e incamerare e di proporre cose congelate nel tempo. Enrico Marchetti |